Scultura - sfoglia
Scultura
Uomo seduto
sfoglia le immagini
Sculture – 1984/1994


Uomo seduto
Roma 1984
ferro laccato, filo di rame 1,70x50



Il mio studio a Basilea si trovava nella zona industriale, al confine con la Germania, era in una dismessa fabbrica di tessuti, la Stucky Garberei, e insieme ad altri venti artisti, di varie nazionalità, avevamo preso in affitto tutto l’edificio e diviso in altrettanti studi.
In questo luogo ho potuto lavorare e concepire i miei lavori lo spazio era molto grande.
Al primo piano avevo uno studio molto luminoso dove potevo dipingere e al piano terra uno spazio, altrettanto grande, era a disposizioni di chi ne aveva bisogno ed era attrezzato con vari macchinari e utensili.
Nei container delle fabbriche vicine potevo raccogliere gli sfrighi di ferro, ho deciso così di lasciare il filo di rame dei miei primi lavori e la piccola saldatrice elettrica e passare al ferro e alla saldatrice a elettrodi.
Trovavo il ferro un materiale molto interessante, sia per la sua duplice e intrinseca caratteristica di rigidità e flessibilità ma anche perché mi dava l’affascinante possibilità di confrontarmi con il tempo.
La ruggine, come striature naturali e casuali del colore, manifesta fisicamente il passare del tempo.
Tema che trovavo interessante sia dal punto di vista estetico che concettuale; così come tendevo a definire le mie sculture come segni e linee nello spazio.
Lo spazio, il tempo e l’ambiente sono state e le coordinate concettuali con le quali soggettivamente attraverso il mio lavoro mi sono confrontata e tutt’ora mi confronto anche se con media diversi.

Adriana Amodei
Roma, luglio 2004